Picnic al cimitero

Quello che vedo da lontano, passeggiando lungo il viale in compagnia di uno stormo di oche Facciabianca, pare un muro qualunque, infinito, in pietra, alto quanto basta per negare la veduta oltre. Un limite che rimuovo al primo cancello, afferrandone la maniglia. Ed è un fruscio creato ad arte quello che sento, un richiamo. Non so cosa mi aspetti. Lo inseguo fra i cespugli. Sento che sarà un esseruccio dallo sguardo vispo. Ed eccolo. Appartiene a uno scoiattolo dagli occhi e orecchie grandi. Fugge via, ma non mi teme, mi dà tempo per non smarrirmi. Lo sento interessato a scroccarmi qualcosa di goloso. Gli scatto fotografie e lo lascio sul ramo a mordicchiare un seme che trattiene con le zampe anteriori. Lui mi guarda borioso come se avesse assolto a un compito. È una sensazione che non comprendo. Continua a leggere “Picnic al cimitero”