La baita dell’Ugo

Nella selvaggia Valle Sessera il flusso dei visitatori segue il Cammino di San Carlo, attraversa il ponte sospeso e raggiunge il Santuario del Cavallero. Oppure, d’estate scende a tuffarsi nelle lame. Non io. La mia meta si trova lungo la sponda sinistra del torrente. È dove sventola la bandiera tricolore, in località Porcile di Portula. Continua a leggere “La baita dell’Ugo”

Sono le voci di un mondo che ascolto troppo poco

Sono le voci di un mondo che ascolto troppo poco, quelle che mi circondano, e a raccontarle rischio di apparire banale, sciocca! Eppure dalla cornacchia che gracchia sul ramo, alla formica che mi scavalca il piede, persino al moscone che mi derapa intorno, sento cercare attenzione. E le foglie? Pure loro mi camminano accanto, incoraggiate dal vento, ma parlano tutte insieme e francamente non capisco nulla. Continua a leggere “Sono le voci di un mondo che ascolto troppo poco”

Antichi meli nel terreno del nonno

Un appezzamento di terra ereditato dal nonno, qualche pianta di melo e un cuore romantico sono gli elementi che animano il grimaldello di Stefano Temporin, 32 anni, di Quaregna. Sono il ferretto che pian piano apre il portone, quello che creerà una delle nuove opportunità economiche su cui il territorio biellese potrà contare. Non può essere diversamente, perché ci sono sentori di bellezza e di valori. Continua a leggere “Antichi meli nel terreno del nonno”

Ermanno, l’amico del bosco

La storia di Ermanno Savio, 87 anni il prossimo 14 luglio, di Bioglio, è un già visto, o meglio un già letto. Ritorna alla mente “L’uomo che piantava gli alberi”, il racconto di Jean Giono, in cui un pastore, da solo, riforesta una vallata intera. L’avventura di casa porta su una collina dai pendii scoscesi, regione Rivi di frazione Mornengo, non distante dall’abitazione di Ermanno. Una cucchiaiata di mondo di cui conosce ogni albero, perché il papà del bosco è lui. Continua a leggere “Ermanno, l’amico del bosco”