La baita dell’Ugo

Nella selvaggia Valle Sessera il flusso dei visitatori segue il Cammino di San Carlo, attraversa il ponte sospeso e raggiunge il Santuario del Cavallero. Oppure, d’estate scende a tuffarsi nelle lame. Non io. La mia meta si trova lungo la sponda sinistra del torrente. È dove sventola la bandiera tricolore, in località Porcile di Portula. Continua a leggere “La baita dell’Ugo”

Si torna a vivere nei piccoli paesi di montagna

Basta guardarsi intorno per comprendere qual è il malessere che affligge la Valle Cervo, nel Biellese: lo spopolamento. Stando ad un censimento del 1888, i residenti erano circa 6500, oggi non arrivano al migliaio. Qualcosa però si sta muovendo, complice il richiamo ancestrale e non soltanto. Continua a leggere “Si torna a vivere nei piccoli paesi di montagna”

Il gigante gentile

Si chiama Maurus, è di animo buono, ma detesta i cavoli. Con un’indole tutta sua, è un cavallo elegante, dagli occhi vispi, un gigante speciale, soprattutto per Adriano Zini, pensionato residente a Cossato che se ne prende cura da quattro anni, cinque ad aprile. Continua a leggere “Il gigante gentile”

“Cecilia, Scilla e le loro capre”

C’è una nuova generazione di imprenditori che pensa giovane, non soltanto in termini di età. Sostengono che occorra “menta aperta alle opportunità” e “atteggiamento positivo nei confronti del cambiamento”. Non rinnegano il passato, per carità, questo no. Ma si guardano intorno. Sono preparati e attenti. Continua a leggere ““Cecilia, Scilla e le loro capre””

Maya, una storia a lieto fine

Lei si chiama Maya ed è una cagnolina di undici mesi. La sua è una di quelle storie che si vorrebbero leggere più spesso. E’ stata adottata quando aveva tre mesi da Cinzia e Max di Cossato. Continua a leggere “Maya, una storia a lieto fine”

Un ospite insolito dal Sud America

Un ospite insolito si aggira a Cossato. “Nel mio frutteto circola un porcellino d’India – racconta Margherita, la donna che lo accoglie -. L’ho scoperto quindici giorni fa, ma la mia vicina di casa dice che saranno almeno quattro mesi che gironzola qui intorno. Io non lo avevo mai visto. Si nasconde facilmente ovunque, anche dietro alla legna accatastata. Adesso stiamo diventando amici. Si è lasciato fotografare. Nei giorni scorsi mi sono avvicinata offrendogli un pomodoro e una mela, tagliati a fette, ed ha gradito tutto. Ha mangiato in un attimo”. Continua a leggere “Un ospite insolito dal Sud America”