Azienda agricola “La Bruera”

Presentazione

La nostra azienda si trova ai margini della Riserva naturale orientata delle “Baragge”, un altopiano unico, conosciuto anche come “savana europea” per la presenza di una fitta brughiera, di felci e brugo, da qui il nome “La Bruera”, e di ampie praterie che ricordano la savana africana. Ci troviamo dove finisce la Pianura padana e iniziano le colline a ridosso delle Alpi, del Monte Rosa. Continua a leggere “Azienda agricola “La Bruera””

La certificazione bio per distinguersi

Se si guarda all’agricoltura e all’allevamento con piglio consapevole, puntando al metodo biologico quale opportunità di rilancio del settore, rimangono dei nodi che rendono il “ritorno alla natura” non scontato. Continua a leggere “La certificazione bio per distinguersi”

“Profumo d’autunno”

Le rue del Ricetto di Candelo, in provincia di Biella, ogni prima domenica del mese, nello specifico la seconda per ovviare alla pioggia, ospitano il mercato dei produttori agricoli.

All’edizione di novembre l’autunno si sente ma non è una questione di colori. Non sono il cielo plumbeo e l’aria frizzante. C’è qualcosa di più. Continua a leggere ““Profumo d’autunno””

Da metalmeccanico ad agricoltore

Quando la passione per la vita di campagna ce l’hai dentro non ci puoi fare nulla se non, prima o poi, assecondarla. Ed è così che, aiutando un amico pastore, Cristian Cadore, 35 anni, di Borriana, matura consapevolezza sino a farne un mestiere: fra pochi mesi l’attività amatoriale diventerà azienda. Continua a leggere “Da metalmeccanico ad agricoltore”

A Cossato nasce un nuovo vino

L’azienda agricola conta su mezz’ettaro appena, ma c’è la prospettiva di ampliarla. E l’occhio cade sui prati lì vicino. Intanto fra pochi giorni si farà la vendemmia, perché nasce il vino di Cossato, con una propria etichetta. Il primo prodotto nella parte alta della città.

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Si battono le mani sulle spalle l’un l’altro

Sono tanti i ragazzi che badano alle vacche alla fiera agricola di Castellengo di Cossato, oggi, martedì. Li vedi a gruppi, in canotta o con la camicia a quadri, con gli scarponi ai piedi e l’immancabile bastone. Parlano in piemontese e mostrano entusiasmo da vendere. Continua a leggere “Si battono le mani sulle spalle l’un l’altro”

Coltivare la terra è seguire un istinto

Quando entri nella vita di qualcuno che sta bene con se stesso e con il mondo lo senti, a partire da quel cancello sempre aperto con l’erba cresciuta tutt’intorno, che ti fa sentire gradito, alle parole dette con imbarazzo dove il raccontarsi si rivela una scoperta. Perché coltivare la terra è seguire un istinto, inscindibile dall’averne rispetto, che porta ad amare in silenzio. Continua a leggere “Coltivare la terra è seguire un istinto”

La Pezzata rossa d’Oropa

Con la pezzata rossa d’Oropa si sopravvive, per ora. Le potenzialità per fare meglio però ci sono, vanno sviluppate, credendoci. A fare il punto sull’allevamento della razza autoctona, definita anche “razzetta” in quanto allevata su un territorio circoscritto qual è il Biellese, è Francesco Barberis, 69 anni, di Cerrione, vice presidente di Arap, l’Associazione regionale allevatori del Piemonte. Continua a leggere “La Pezzata rossa d’Oropa”

Accarezzando un musetto peloso

I fiocchi nascita a forma di capretta appesi al cancello sono tredici rosa e sette azzurri. Perché la vita di campagna si racconta accarezzando un musetto peloso, che ti mordicchia la giacca e ti slaccia le scarpe. È il luogo dove vedi la passione farsi mestiere, un modello di sviluppo rurale davvero sostenibile per il territorio biellese. Continua a leggere “Accarezzando un musetto peloso”

“Col vino raccontiamo noi stessi”

Meticoloso all’inverosimile, dice di essere diventato così a forza di leggere, studiare e, quando non sa, di sperimentare. Trasmette la sua passione anche soltanto con lo sguardo, ma è quando ti porta subito a conoscere la vigna, dove il vino nasce, che dimostra di saper interpretare le potenzialità del territorio. A raccontarsi, con quell’entusiasmo un po’ genato alla Biellese, è Gianni Selva Bonino, 46 anni, titolare della vitivinicola Cascina Preziosa sulle colline di Castellengo a Cossato, che dal 2013 propone tre etichette nobili. Continua a leggere ““Col vino raccontiamo noi stessi””

“Dipende dall’erba”

Dipende dall’erba, se ce n’è abbastanza per sfamare le vacche, la vita di Valter Croso, margaro per eccellenza. È sceso a valle, “disalpà” come dice lui, due settimane fa. Dall’Alpe Campelli in Val Sessera, Campello sulle mappe, è tornato a Brusnengo, da dove era partito a maggio. Potrebbe rimanerci un mese, ma durante l’estate ha piovuto poco. Probabilmente dovrà spostarsi con la mandria su altri pascoli, a Castelletto Cervo, alla volta poi di Camburzano, dove trascorrerà l’inverno in cascina. Continua a leggere ““Dipende dall’erba””

Antichi meli nel terreno del nonno

Un appezzamento di terra ereditato dal nonno, qualche pianta di melo e un cuore romantico sono gli elementi che animano il grimaldello di Stefano Temporin, 32 anni, di Quaregna. Sono il ferretto che pian piano apre il portone, quello che creerà una delle nuove opportunità economiche su cui il territorio biellese potrà contare. Non può essere diversamente, perché ci sono sentori di bellezza e di valori. Continua a leggere “Antichi meli nel terreno del nonno”

Torna il vino di Quaregna

A Quaregna si torna a vendemmiare sul serio, non soltanto per passione. E a farlo è un ragazzo di appena 23 anni, di Cossato, ma di antiche origini quaregnesi, neolaureato in viticoltura ed enologia. Si chiama Giacomo Marchiori. Prima di buttarsi a capofitto nell’attività vitivinicola, però, ha giocato a rugby, vincendo con la sua squadra, a Parma, due campionati italiani giovanili.

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