La ca dla Miglia

Le vecchie case non dimenticano le persone che le hanno vissute, anzi, sembrano attenderne il ritorno. La cappa annerita del camino, che a sfiorarla sembra di sentirne ancora il calore, le stoviglie lasciate ad asciugare nell’acquaio in pietra e quella leccornia in dispensa… pronta da almeno un settantennio, veicolano ricordi, storie. Sono respiri. Continua a leggere “La ca dla Miglia”

La Danse de la Vie

Le biologiste, pardon le musicien, s’assoit à côté d’une table. Le carafon d’une forme insolite se met au travail: il harmonise les molécules de l’eau. Le musicien-biologiste explique que la plomberie bouleverse les vibrations des molécules. L’eau a besoin de 3 heures de repos pour retrouver les proportions du nombre d’or. À ce moment-là je comprends que ce à quoi je vais assister c’est un “programme” qui doit être enregistré et revu avec calme en assimilant un peu à la fois. Continua a leggere “La Danse de la Vie”

Vivere in montagna, “Una questione umana, ancora prima che lavorativa”

Arriviamo di mattina affrettando il passo, perché i campanacci si fanno sempre più vicini. Le protagoniste, loro, le vacche, non aspettano, mentre i cani rincorrono le manze che vorrebbero defilarsi. È un fermento che ci riporta a ciò che tutti siamo stati: allevatori, uomini di natura. Continua a leggere “Vivere in montagna, “Una questione umana, ancora prima che lavorativa””

#CibodiLuce, “Qui trovo tutto quello cerco”

Arriviamo in una fresca mattina di primavera e loro sono già lì ad attenderci, avvolti nelle loro giacche. Un po’ infreddoliti, ma sorridenti, sono i protagonisti delle riprese realizzate a Rialmosso, in Valle Cervo. Continua a leggere “#CibodiLuce, “Qui trovo tutto quello cerco””

Lassù fra le montagne per sentirsi libero

Nella Valle del Lys, in Valle d’Aosta, il paese di Perloz non dà nell’occhio. Se ne sta lì addossato alla roccia, distante dal flusso dei turisti che si svolge più in basso. Continua a leggere “Lassù fra le montagne per sentirsi libero”

“Quassù il pranzo è l’occasione per contarsela”

È quando meno te lo aspetti, quando dai tutto per scontato, che ti imbatti in un’emozione. E allora ti fermi, la gusti. Ad attrarre, senza un apparente motivo, è una porta di legno scuro a vetri e un’insegna che ricorda quelle di una volta. Caffetteria, trattoria, di montagna. Continua a leggere ““Quassù il pranzo è l’occasione per contarsela””

Si torna a vivere nei piccoli paesi di montagna

Basta guardarsi intorno per comprendere qual è il malessere che affligge la Valle Cervo, nel Biellese: lo spopolamento. Stando ad un censimento del 1888, i residenti erano circa 6500, oggi non arrivano al migliaio. Qualcosa però si sta muovendo, complice il richiamo ancestrale e non soltanto. Continua a leggere “Si torna a vivere nei piccoli paesi di montagna”