La ca dla Miglia

Le vecchie case non dimenticano le persone che le hanno vissute, anzi, sembrano attenderne il ritorno. La cappa annerita del camino, che a sfiorarla sembra di sentirne ancora il calore, le stoviglie lasciate ad asciugare nell’acquaio in pietra e quella leccornia in dispensa… pronta da almeno un settantennio, veicolano ricordi, storie. Sono respiri. Continua a leggere “La ca dla Miglia”

La Danse de la Vie

Le biologiste, pardon le musicien, s’assoit à côté d’une table. Le carafon d’une forme insolite se met au travail: il harmonise les molécules de l’eau. Le musicien-biologiste explique que la plomberie bouleverse les vibrations des molécules. L’eau a besoin de 3 heures de repos pour retrouver les proportions du nombre d’or. À ce moment-là je comprends que ce à quoi je vais assister c’est un “programme” qui doit être enregistré et revu avec calme en assimilant un peu à la fois. Continua a leggere “La Danse de la Vie”

#CibodiLuce, “Qui trovo tutto quello cerco”

Arriviamo in una fresca mattina di primavera e loro sono già lì ad attenderci, avvolti nelle loro giacche. Un po’ infreddoliti, ma sorridenti, sono i protagonisti delle riprese realizzate a Rialmosso, in Valle Cervo. Continua a leggere “#CibodiLuce, “Qui trovo tutto quello cerco””

Molto più di una festa

Sbirci in sala e scorgi una decina di tavoli apparecchiati di tutto punto con tovaglia bianca e fiori; in cucina, dove ti intrufoli sempre per poterne scrivere, l’atmosfera è altrettanto intrigante. Perché se alla festa ci vai per trascorrere la domenica in compagnia, poi ti rendi conto di fare ben di più. Continua a leggere “Molto più di una festa”

Lassù fra le montagne per sentirsi libero

Nella Valle del Lys, in Valle d’Aosta, il paese di Perloz non dà nell’occhio. Se ne sta lì addossato alla roccia, distante dal flusso dei turisti che si svolge più in basso. Continua a leggere “Lassù fra le montagne per sentirsi libero”

“Quassù il pranzo è l’occasione per contarsela”

È quando meno te lo aspetti, quando dai tutto per scontato, che ti imbatti in un’emozione. E allora ti fermi, la gusti. Ad attrarre, senza un apparente motivo, è una porta di legno scuro a vetri e un’insegna che ricorda quelle di una volta. Caffetteria, trattoria, di montagna. Continua a leggere ““Quassù il pranzo è l’occasione per contarsela””