Da metalmeccanico ad agricoltore

Quando la passione per la vita di campagna ce l’hai dentro non ci puoi fare nulla se non, prima o poi, assecondarla. Ed è così che, aiutando un amico pastore, Cristian Cadore, 35 anni, di Borriana, matura consapevolezza sino a farne un mestiere: fra pochi mesi l’attività amatoriale diventerà azienda. Continua a leggere “Da metalmeccanico ad agricoltore”

Produttori agricoli al Ricetto (aggiornamento)

Il “Mercato dei produttori agricoli” di Candelo, in provincia di Biella, si svolgerà domenica 12 novembre (era in programma per domenica 5, ma è stato spostato per la pioggia). Sarà un’occasione per conoscere meglio la realtà territoriale, quella più sensibile e genuina che cresce credendo in se stessa. Continua a leggere “Produttori agricoli al Ricetto (aggiornamento)”

A Cossato nasce un nuovo vino

L’azienda agricola conta su mezz’ettaro appena, ma c’è la prospettiva di ampliarla. E l’occhio cade sui prati lì vicino. Intanto fra pochi giorni si farà la vendemmia, perché nasce il vino di Cossato, con una propria etichetta. Il primo prodotto nella parte alta della città.

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Si battono le mani sulle spalle l’un l’altro

Sono tanti i ragazzi che badano alle vacche alla fiera agricola di Castellengo di Cossato, oggi, martedì. Li vedi a gruppi, in canotta o con la camicia a quadri, con gli scarponi ai piedi e l’immancabile bastone. Parlano in piemontese e mostrano entusiasmo da vendere. Continua a leggere “Si battono le mani sulle spalle l’un l’altro”

Coltivare la terra è seguire un istinto

Quando entri nella vita di qualcuno che sta bene con se stesso e con il mondo lo senti, a partire da quel cancello sempre aperto con l’erba cresciuta tutt’intorno, che ti fa sentire gradito, alle parole dette con imbarazzo dove il raccontarsi si rivela una scoperta. Perché coltivare la terra è seguire un istinto, inscindibile dall’averne rispetto, che porta ad amare in silenzio. Continua a leggere “Coltivare la terra è seguire un istinto”

La Pezzata rossa d’Oropa

Con la pezzata rossa d’Oropa si sopravvive, per ora. Le potenzialità per fare meglio però ci sono, vanno sviluppate, credendoci. A fare il punto sull’allevamento della razza autoctona, definita anche “razzetta” in quanto allevata su un territorio circoscritto qual è il Biellese, è Francesco Barberis, 69 anni, di Cerrione, vice presidente di Arap, l’Associazione regionale allevatori del Piemonte. Continua a leggere “La Pezzata rossa d’Oropa”

Accarezzando un musetto peloso

I fiocchi nascita a forma di capretta appesi al cancello sono tredici rosa e sette azzurri. Perché la vita di campagna si racconta accarezzando un musetto peloso, che ti mordicchia la giacca e ti slaccia le scarpe. È il luogo dove vedi la passione farsi mestiere, un modello di sviluppo rurale davvero sostenibile per il territorio biellese. Continua a leggere “Accarezzando un musetto peloso”

“Col vino raccontiamo noi stessi”

Meticoloso all’inverosimile, dice di essere diventato così a forza di leggere, studiare e, quando non sa, di sperimentare. Trasmette la sua passione anche soltanto con lo sguardo, ma è quando ti porta subito a conoscere la vigna, dove il vino nasce, che dimostra di saper interpretare le potenzialità del territorio. A raccontarsi, con quell’entusiasmo un po’ genato alla Biellese, è Gianni Selva Bonino, 46 anni, titolare della vitivinicola Cascina Preziosa sulle colline di Castellengo a Cossato, che dal 2013 propone tre etichette nobili. Continua a leggere ““Col vino raccontiamo noi stessi””

“Dipende dall’erba”

Dipende dall’erba, se ce n’è abbastanza per sfamare le vacche, la vita di Valter Croso, margaro per eccellenza. È sceso a valle, “disalpà” come dice lui, due settimane fa. Dall’Alpe Campelli in Val Sessera, Campello sulle mappe, è tornato a Brusnengo, da dove era partito a maggio. Potrebbe rimanerci un mese, ma durante l’estate ha piovuto poco. Probabilmente dovrà spostarsi con la mandria su altri pascoli, a Castelletto Cervo, alla volta poi di Camburzano, dove trascorrerà l’inverno in cascina. Continua a leggere ““Dipende dall’erba””

Antichi meli nel terreno del nonno

Un appezzamento di terra ereditato dal nonno, qualche pianta di melo e un cuore romantico sono gli elementi che animano il grimaldello di Stefano Temporin, 32 anni, di Quaregna. Sono il ferretto che pian piano apre il portone, quello che creerà una delle nuove opportunità economiche su cui il territorio biellese potrà contare. Non può essere diversamente, perché ci sono sentori di bellezza e di valori. Continua a leggere “Antichi meli nel terreno del nonno”

Torna il vino di Quaregna

A Quaregna si torna a vendemmiare sul serio, non soltanto per passione. E a farlo è un ragazzo di appena 23 anni, di Cossato, ma di antiche origini quaregnesi, neolaureato in viticoltura ed enologia. Si chiama Giacomo Marchiori. Prima di buttarsi a capofitto nell’attività vitivinicola, però, ha giocato a rugby, vincendo con la sua squadra, a Parma, due campionati italiani giovanili.

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“Una nicchia ma di valore”, intervista ad Alessandro Ciccioni

Lo sviluppo vitivinicolo biellese, pur se parzialmente compromesso dall’eccessiva cementificazione del territorio, non rallenta, anzi, fra i vignaioli si diffonde la consapevolezza che occorre consolidare la qualità del prodotto, di nicchia. Continua a leggere ““Una nicchia ma di valore”, intervista ad Alessandro Ciccioni”

“Lo sterco di vacca non è corrosivo”

I margari, questi orsi. Verrebbe da buttarla lì, così, senza tanti peli sulla lingua. Ma non sarebbe onesto, anzi, è un’idiozia che va sotterrata con un po’ di buona informazione. Saranno pure riservati, schivi; in fin dei conti mica possono tradire la storica nomea biellese. Vivono senza tante pretese. Avvicinarli non è scontato, è vero, entrare in certi argomenti che gli stanno a cuore ancora meno, ma basta superare le apparenze per scoprire persone sagge che guardano oltre certe banalità, di una gentilezza un po’ all’antica, ma morbida che nulla a che fare con gli abiti ruvidi che portano addosso, sulla pelle, e a volte anche sul cuore, per non sentire le smorfie della vita o di quelli che non li vogliono capire. Continua a leggere ““Lo sterco di vacca non è corrosivo””

“Cecilia, Scilla e le loro capre”

C’è una nuova generazione di imprenditori che pensa giovane, non soltanto in termini di età. Sostengono che occorra “menta aperta alle opportunità” e “atteggiamento positivo nei confronti del cambiamento”. Non rinnegano il passato, per carità, questo no. Ma si guardano intorno. Sono preparati e attenti. Continua a leggere ““Cecilia, Scilla e le loro capre””

I giovani guardano all’agricoltura e all’allevamento

È dura da morire, ma i giovani tornano a guardare all’agricoltura e all’allevamento. Per rendersene conto, basta guardarsi intorno partecipando ad una fiera agricola, come quella che si è svolta a Castellengo di Cossato lo scorso fine settimana. C’è però una seconda buona notizia, che si scopre dialogando con loro: è un mestiere che ai ragazzi piace e soprattutto li diverte. Continua a leggere “I giovani guardano all’agricoltura e all’allevamento”