Il ligam che unisce

La rassegna dei costumi tradizionali della Valmastallone prende per mano anche chi è scevro di memorie e di competenze delle genti valligiane. Continua a leggere “Il ligam che unisce”

Emozioni forti da gestire

“Ho paura. Lo so che non si dovrebbe, serve reagire, ma l’emozione è forte da gestire”. A pochi giorni dall’attentato di Parigi, Lucia, 44 anni, residente da diversi anni nella capitale francese ma originaria di Cossato, racconta dell’attacco terroristico di venerdì. Continua a leggere “Emozioni forti da gestire”

“L’area relax ridà vita al paese”

Arrivano a Callabiana da ovunque, Nuova Zelanda, Brasile, Norvegia, Israele. Anche da diverse regioni italiane. Ci sono state pure due palermitane affascinate dal tanto verde, altro che il loro azzurro mare. Ad accogliere all’area relax di proprietà comunale, inaugurata lo scorso marzo, c’è Giulia, 54 anni, che la gestisce con il fratello Alessandro e la sorella Eleonora. La piccola struttura, è stata realizzata nell’ex asilo, a suo tempo diretto dalle suore, che oggi ospita anche un bar e una locanda, operativi da più tempo. Continua a leggere ““L’area relax ridà vita al paese””

Un libro scritto con il cuore

Quante volte vorremmo uscire dagli schemi, rimescolare le carte già date. E perché davanti ad una simile premessa un po’ il sangue gela nelle vene, come se ci avessero punto sul vivo? Perché crescere “non è riempire un contenitore di nozioni, ma è far germogliare quello che abbiamo dentro”. L’appunto arriva da una docente che nella vita quanto fra i banchi di scuola si fa esempio, di cui i giovani in fondo hanno bisogno. Continua a leggere “Un libro scritto con il cuore”

In bilico fra realtà e fantasia

La prima volta che entri nel cortile, il casale in mattoni rossi con le rose rampicanti, la staccionata bianca a delimitare il recinto dei cavalli e quel prato così verde con il tavolo e le sedie in ferro battuto circondati da vasi di viole, disorientano decisamente. È l’ambientazione perfetta per scriverci un romanzo, o per girarci un film; vivi già la trama in bilico fra realtà e fantasia, complice forse il cielo grigio che accompagna la giornata. Continua a leggere “In bilico fra realtà e fantasia”

“Apperò, non credevo”

A mandare in visibilio non sono soltanto certi panorami sospirati chissà dove. A volte basta incontrare una guida turistica innamorata del proprio mestiere, e del territorio, che te lo sa raccontare, per ritrovarti con gli occhi spalancati. Perché è quando rimetti in discussione l’ovvio, tutto quello che dai per scontato, che la giornata si fa interessante. Continua a leggere ““Apperò, non credevo””

“Rustiche e antiche”

Situato a poco più di mille metri d’altezza, è uno dei negozi di generi alimentari più “in quota” del Biellese. Per arrivarci percorri sentieri in ciottolato, scalini in pietra o, per scegliere la via più agevole, attraversi il parco giochi, come indica il cartello. Continua a leggere ““Rustiche e antiche””

Un’esperienza felice

Ci sono rane disseminate ovunque. Le vedi fare capolino dalla zuccheriera, dalla cima di un tappo. Impegnano addirittura una mensola, dove ne scorgi una collezione. Perché la rana, in un paese circondato dalle risaie qual è Gifflenga, è di casa. Hanno ripreso l’anfibio pure sull’insegna della trattoria, alla Petit Taverne. Continua a leggere “Un’esperienza felice”

“Na fërvaja dël mè amor” (Una briciola del mio amore)

La nebbia sale verso la montagna. Piove. Sembra autunno, ma l’atmosfera rimane calda, accogliente, nel piccolo Tempio valdese di Piedicavallo, ultimo paese dell’Alta Valle Cervo, vicino a Biella, in cui il primo fine settimana di settembre la funzione si svolge in piemontese. Un’occasione che sentiamo di comunione, di vicinanza fra le persone. Un momento di cultura. Di conoscenza. Continua a leggere ““Na fërvaja dël mè amor” (Una briciola del mio amore)”