Molto più di una festa

Sbirci in sala e scorgi una decina di tavoli apparecchiati di tutto punto con tovaglia bianca e fiori; in cucina, dove ti intrufoli sempre per poterne scrivere, l’atmosfera è altrettanto intrigante. Perché se alla festa ci vai per trascorrere la domenica in compagnia, poi ti rendi conto di fare ben di più.

L’occasione è “Il pranzo dei bolliti misti”, piatto piemontese, in programma per l’ultima domenica di aprile a Camandona, in provincia di Biella, organizzato dalla Pro loco, in collaborazione con il negozio di alimentari (l’unico in paese) di Luca.

Lavapiatti d’eccezione è Franca. “Lo faccio volentieri, anche se è un bell’impegno – dice senza interrompere quello che sta facendo -. Perché, se mi fa piacere essere accolta dagli altri, è anche giusto ricambiare”. Scopri così la motivazione che le fa trattenere il sorriso sulle labbra pur risciacquando posate. A giudicare poi dai bicchieri di bianco fresco e frizzante che si innalzano, con il servizio in tavola quasi ci siamo.

Il convivio si svolge nell’asilo “Clelia Ferrua” di frazione Bianco, non più adibito a scuola dagli anni Novanta, ma sarà l’ultimo, e il cambiamento lascia un po’ di amaro in bocca. Ermanno e Renzo, il presidente della Pro loco e l’ex, perché a darsi da fare sono più o meno sempre i soliti, spiegano che la concessione per l’uso dei locali non è più stata rinnovata. Lo stabile nel tempo non perde prestanza, ma soprattutto è luogo di ricordi. “Delle stanze sento ancora profumi e rumori – aggiunge Lucia, bambina negli anni Settanta -. Le suore ci portavano a passeggio per il paese con il cappellino di paglia”. I prossimi eventi si svolgeranno a Falletti, frazione che già ospita la tradizionale “Festa di Sant’Anna” a fine luglio.

Molti dei volontari si danno da fare dalle sei del mattino; altri contribuiscono già dal giorno prima. Fra loro noti il sindaco del comune vicino, di Veglio, mentre il sindaco “di casa”, di Camandona, si fa buona forchetta.

Quando poi ti senti sazio da non poterne più, la signora dai bei capelli argento che ti siede accanto dice all’amica: “Questa sera niente cena? Oh, no. Almeno un po’ di minestrina e an toc ad furmacc”. Perché, come si diceva, se alla festa ci vai per la compagnia, poi ti rendi conto di vivere appieno quello stare insieme che nel quotidiano troppo spesso sfugge.

Anna Arietti
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