Buronzo ospita il “Mercato della Terra”

L’iniziativa piace, ma come accade spesso per le novità, impiega un po’ a “carburare”. Il mercato dedicato ai prodotti locali, quello in cui la passione è quasi più forte dell’aspetto commerciale, sarà anche un’idea vincente per il territorio, ma intanto le persone stentano ad apprezzarlo. Per coloro che lavorano la terra, che si prendono cura degli animali, invece, è tutto molto vivo, sentito, è un richiamo atavico difficile da descrivere. A raccontarlo, anzi, a raccontarsi, riescono bene proprio loro, i produttori, che a farli parlare gli vengono persino gli occhi lucidi, tanto ci mettono del proprio.

Ieri, domenica 15 aprile, si è svolto il “Mercato della Terra” a Buronzo, un borgo ricco di storia in provincia di Vercelli. I produttori presenti sono stati una decina, provenienti dal Vercellese, dal Biellese e dalla Valle d’Aosta.

Le loro produzioni, ovviamente, dovevano rispettare i disciplinari di filiera previsti da Slow Food: frutta, verdura, formaggi di capra e vaccini, composte, marmellate, birra, farine, prodotti da forno, olio, vino, succhi di frutta e aceto.

Fra gli eventi della giornata erano in programma la visita al castello e al circondario in compagnia di guide d’eccezione, appassionati di storia locale, la degustazione del riso Baraggia Dop e il pranzo.

La prossima edizione si terrà il 13 maggio, sempre dalle 10 alle 18. La manifestazione è stata organizzata dalle Associazioni Slow Food di Biella e di Vercelli, in collaborazione con il comune di Buronzo, l’Associazione “Strada del riso vercellese di qualità” e con l’Associazione “Amici del Castello”.

Anna Arietti
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