Una nuova tecnica per decorare il vetro

La bellezza di un’opera d’arte può accendere emozioni, rievocare pensieri, situazioni, proprio come un profumo o un brano musicale. Si fa esperienza stimolante, genera benessere. Ed è partendo da sensazioni tanto vicine al vivere quotidiano che Antonina Diluciano, 62 anni, di Cossato (BI), crea un’opera unica nel suo genere: riproduce la tecnica del filet, del ricamo all’uncinetto, in un dipinto. Un metodo decorativo per oggetti trasparenti, come il vetro.

“Condivido la mia esperienza – dice -, ma non voglio promuovere me stessa, soltanto la tecnica. Tant’è che, almeno per ora, non voglio neppure apparire in foto. Spero di incontrare persone che sappiano farne un buon uso, visto che la mia creazione offre opportunità e benefici. Penso ad esempio ai trattamenti di benessere nell’ambito di alcuni problemi di salute”.

Antonina, ci spieghi meglio.

“L’idea di proporre la pittura su vetro con la tecnica del filet nei percorsi riabilitativi mi viene dal fatto che, praticandola, mi sono rilassata, ho liberato la mente dai pensieri insidiosi. Ho ritrovato serenità. Sono la prima a cui ha fatto del bene, ma potrebbe interessare anche alle aziende che lavorano il vetro, quale elaborazione innovativa, una novità”.

Nell’idea, che è protetta da brevetto, crescono pensieri lungimiranti.

“Talvolta magari esagero, ma non poi troppo, e penso che di questa tecnica brevettata potrebbe beneficiarne un territorio intero, il Biellese o un’altra area geografica, creando posti di lavoro, perché potrebbe dare impiego a chi decidesse di occuparsene”.

I disegni che Antonina riproduce nei dipinti si rifanno agli schemi filet per l’uncinetto. “Sono sempre disegni gratuiti – prosegue -. Decoro piatti, bicchieri, vasi, vassoi svuotatasche, quadri, vassoi, portacandele e porta potpourri”.

Da dove nasce l’idea?

“Scaturisce dalla mia passione per l’uncinetto. Può far sorridere, ma siccome ho la casa piena di oggetti enormi realizzati al filet con fili di cotone, ad un certo punto ho pensato che dovevo escogitare un sistema per riprodurli in modo meno ingombrante. È stato così che, accostando il mio lavoro all’uncinetto ad un vetro, è scattata l’intuizione”.

Perché scegliere di brevettarla?

“Esponendo le creazioni nei mercatini e alle mostre, i visitatori riconoscono l’esclusività delle mie opere, dicono che è un’arte mai vista. A questo punto spero di incontrare persone interessate a farne un buon uso, per trarne vantaggi economici. Se ci fossero anche enti o associazioni interessati ad allestire esposizioni con le mie creazioni, mi farebbe piacere. Per avere informazioni si può contattare il 340.3435136”.

testo di Anna Arietti

fotografie di Antonina Diluciano

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