“Le idee non si rifiutano, germinano nella società”

Al posto del “vecchio” ospedale di Biella vedo bene un’oasi botanica gestita da istituti e scuole. Aule didattiche per i più piccoli, corsi per specializzandi e spazi dedicati alla riabilitazione.

Mi piace pensare che, in un luogo in cui tante persone hanno trovato la morte, talvolta con la sofferenza, crescano alberi. E fiorisca un’opportunità per il territorio, recuperando parte della struttura per farne laboratori e serre, per la ricerca.

Il ritorno della natura in città, proprio lì, sarebbe una celebrazione per coloro che, con le cure, la vita l’hanno ritrovata e abbracciata più forte di prima. E per tutti i bambini che ci sono nati. E per tutti coloro che ci hanno lavorato per garantire i servizi.

Lo spazio occupato da un nosocomio non è un luogo qualunque. Nei corridoi, nelle stanze, nelle sale operatorie, nell’aria, rimarrà sempre un po’ di coloro che ci sono passati, nei diversi ruoli.

Le destinazioni possono essere molte, alcune già ipotizzate, ma su tutto, Biella ha bisogno di virtù.

Proprio in questi giorni ho letto una frase di Lucio Fontana: “Le idee non si rifiutano, germinano nella società, poi pensatori e artisti le esprimono”.

Anche questo mi piace pensare: di avere seminato.

Anna Arietti