Il Golfo che parla al suo vento

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Io resto fermo qui e  tu te ne vai via
e voli quanto vuoi ma poi ritorni sempre.
Mi piace quel tuo modo
di descrivermi il mondo.
Occhi non ne ho e non ho piedi né ali
per andarlo a cercare.
Ma posso immaginare
arazzi senza fine
di bellezza e di vita
dai profumi che porti,
e dai semi e la sabbia.
Io raccolgo tutto
nel mio grembo rotondo
– nel mio abbraccio di roccia
e colline di nebbia
in questo mare freddo
dalla spuma d’argento
nei giorni quando il sole
si ricorda che esisto
e getta qualche raggio
sulla spiaggia di sassi
dove solo i gabbiani
san zittire il silenzio
che resta quando te ne voli via,
Vento, caro Vento.

Io rimango qui.
Tu sei la mia anima che viaggia
sopra i mari del mondo.

(Enea Grosso)

Il Lago Maggiore a gennaio sembra  un mare d’inverno.