“Bravi, bravi, bravi”

È toccato a lei il concerto di chiusura del Festival giovanile biellese di musica classica edizione 2017, guadagnandosi apprezzamenti incontenibili da parte del pubblico, tanto da sentirli sussurrare nel corso dell’esecuzione dei brani. Luna Musilli, 17 anni, di Cuneo, arpista, si è esibita domenica scorsa, 29 ottobre, a Villa Ranzoni di Cossato, trasportando in un’esperienza esclusiva. Perché se l’arpa è uno strumento attraente, le vibrazioni emesse dalle corde pizzicate dalle sue dita hanno definitivamente stregato la platea. Non soltanto. Introducendo al pubblico il brano che avrebbe proposto, Luna ha reso l’ascolto intuitivo anche all’orecchio meno allenato. Quei “brava, brava, brava” sono stati meritati.

La settima edizione del Festival ha annoverato fra i protagonisti grandi talenti, come sempre del resto, mantenendo elevato il profilo qualitativo delle esecuzioni. A sottolinearlo nei loro interventi sono stati anche gli organizzatori dell’evento: il direttore artistico, nonché maestro e direttore dell’Istituto civico musicale “Gioachino Rossini” di Cossato, Simone Sarno, il presidente e direttore artistico di Scuola Sonoria, sempre di Cossato, Gian Luigi Sabarino, e l’assessore cossatese alla Cultura Pier Ercole Colombo che, con la provincia di Biella, ha sostenuto la manifestazione.

I musicisti che si sono esibiti nella quattro domeniche di ottobre, oltre a Luna Musilli con l’arpa, sono stati il pianista David Alecsandru Irimescu, il flautista Lucas Spagnolo e il Trio Chagall con Lorenzo Nguyen al pianoforte, Edoardo Grieco al violino e Francesco Massimino al violoncello.

Per l’edizione 2018 sono attese delle novità, un nuovo format, perché “non ci cristallizziamo sul progetto – ha detto Simone Sarno -. I ragazzi meritano opportunità dove poter esprimere i loro talenti, anche di esibirsi, ma per farlo occorre tessere reti collaborative sempre più serrate. Fra gli obiettivi pensiamo al coinvolgimento delle scuole”.

testo e fotografia di Anna Arietti
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