La scuola del fare impresa

Se #BonaHack è un esperimento per formare nuove competenze professionali, “Bona Up!” è l’iniziativa che pone la scuola a contatto con il mondo del lavoro. Due progetti un solo obiettivo per l’Istituto biellese “Eugenio Bona”: sostenere i giovani e le loro idee affinché possano contare “sulla vastità dei sogni e nella concretezza del fare impresa”.

Il primo incontro ispirato agli hackathon, le gare di idee, è in programma per giovedì 2 novembre e radunerà ventotto allievi delle classi quinte a Palazzo Gromo Losa. Sulla base di una traccia e suddivisi in squadre, i ragazzi dovranno individuare soluzioni creative che promuovano cultura, turismo e servizi utili. L’obiettivo è far maturare quattro competenze: il lavoro di gruppo, il confronto, le potenzialità di ciascuno ed essere un’occasione di divertimento. Lunedì 6, a scuola, una giuria selezionerà il progetto migliore. La premiazione si svolgerà in concomitanza con l’avvio, alle ore 10, dell’altra proposta, la quinta edizione della “scuola delle imprese”.

Il tema dell’edizione 2017 di “BonaUp!” guarda all’innovazione e all’eco-sostenibilità, coinvolgendo le classi del triennio, indirizzi Azienda Finanza e Marketing, Sistemi informatici aziendali, Turistico e Professionale socio-sanitario, delle sedi di Biella e di Mosso.

La presentazione ufficiale dei due eventi si è svolta venerdì scorso nell’aula magna dell’Istituto. Hanno partecipato la dirigente scolastica Raffaella Miori, alcuni docenti, nonché relatori, e i rappresentati della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che collabora alla realizzazione.

L’esperienza di chi ha raggiunto l’eccellenza nel rispetto dell’ambiente è altamente significativa in un contesto didattico, ma ciò non esclude una quota ludica. Sempre nell’ambito della spiegazione sono stati snocciolati dati curiosi. La giornata coinvolgerà 680 allievi, 30 classi, 50 docenti, 35 membri dello staff, di cui 31 saranno studenti. Sono stati stimati 10.800 secondi di dialogo scuola/azienda, 180 minuti di diretta sui social, 1200 fotografie, 300 minuti di riprese video e, dulcis in fundo, verranno consumati 3.500 grammi di caffè, 500 cucchiaini, 18.000 grammi di pasticcini e 648 bignè alla chantilly.

Gli attori, imprenditori ed enti di dodici settori diversi, provenienti dal Biellese, dalla Valsesia e dal Vercellese, che presenteranno le loro attività con testimonianze dirette o con riproduzioni multimediali, saranno cinquantasei: Alveare che dice sì, Bi For Eu, Biella 24, Elena Bobbola, Btrees, Carla Fiorio, Cciaa, Città Studi, Cna, Customized Journeys, Diario del web, Dottor Rovetti, Dreams, Emiliano Toso, Deborah Ferrero, Fila museum, Filati Drago, Filo da tessere, Fondazione Pistoletto, Footballove, Franca Lizza, Gessi, Gustevole, Hydro, Il Pascolo, International Skyrunning, Klick system, La Culma, Lanieri, Mantico, Domenico Marchetti, Mente Locale, Natural Boom, Noi del Bona, Per Micro Lab, Relais Santo Stefano, Rete al femminile, Riva Armando, Santuario di Oropa, Sella Lab, Social vallet, Spontanea, StayDo, Ted Consoli, Tuotcourt, Tcp engineering srl, Triboo digitale, UI giovani imprenditori, Urban Kintsugi, Verdi radici, V2 e W@wi.

testo e fotografie di Anna Arietti
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