“Festeggiamo cinquant’anni di attività”

È il primo agosto 1967 quando Delfina apre il negozio di generi alimentari e tabaccheria in località La Villa di Sandigliano. Perché la bottega funziona e averne una vicino casa è considerata una comodità non da poco.

“Ad occuparsene era la nonna, in quanto il nonno di mestiere vendeva legna e arrivava in negozio soltanto di sera, per dare una mano – spiega Mauro Fraire, 50 anni, il nipote di Delfina -. La decisione era stata dettata dalla necessità di dare un servizio in paese, le procedure però erano decisamente più semplici. A quel tempo i piccoli esercizi come il suo erano addirittura sette. Adesso ne contiamo due”.

All’attività subentra Franca, figlia di Delfina e mamma di Mauro. “Erano gli anni Novanta e si lavorava ancora bene. Mamma aveva rifatto completamente il negozio, rivoluzionandolo – prosegue -. È stato un investimento importante per rimanere competitivi e, devo ammetterlo, mamma ha da sempre una mentalità molto aperta, sa rinnovare. Imprenditoriale. Oggi ha 74 anni. Il suo modo di operare nel commercio ha funzionato e credo che me lo abbia tramandato. Anch’io amo cambiare, sperimentare. Bisogna essere frizzantini di testa. Che poi sia sempre positivo, questo non lo so. Nel Biellese però, si sa, resiste una certa staticità. La ‘mossa’ ce la stanno dando gli imprenditori che arrivano da fuori, che propongono formule tipo franchising e ci insegnano ad organizzare un negozio”.

La gestione di Mauro inizia nel 2000 e nel 2016 la famiglia decide di spostare l’attività in via Antonio Gramsci, lungo la provinciale, dove si trova oggi.

“Da allora però il lavoro è andato sempre più calando. Abbiamo anche scelto di eliminare la parte dedicata al settore alimentare per puntare sui tabacchi, sui giochi, sulla cartoleria e sui servizi, come il pagamento delle bollette. Siamo aperti dalle 7 alle 19.30, dal lunedì al sabato. Le difficoltà da affrontare ci sono, ma intanto festeggiamo cinquant’anni di attività, una tappa importante”.

Nonna Delfina è stata in gamba. Ha partecipato anche all’inaugurazione del nuovo locale (foto di copertina), avvenuta il 5 novembre 2016, pochi mesi prima della sua scomparsa. “È mancata lo scorso febbraio all’età di 101 anni. Ed è rimasta arzilla fino all’ultimo. In paese era tanto conosciuta; anche dopo il pensionamento, per anni la gente ha continuato a dire ‘vado a prendere il pane dalla Delfina’. Mi piace ricordarla. Veniva spesso a controllare l’andamento del lavoro in negozio. Nel tempo i modi di operare sono cambiati, ma lei non lo accettava. Oggi vige una sorta di self-service, mentre una volta si seguiva il cliente; così mi spronava ad andare incontro, a domandare se potevo essere utile. La nonna poi mi riprendeva per le cose scadute, o prossime alla scadenza, che toglievo dagli scaffali. Immancabilmente si innervosiva, non capiva le nuove regole. Ai suoi tempi la data di scadenza non esisteva”.

Anna Arietti
RIPRODUZIONE RISERVATA

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