“Sono rimasta soltanto io”

Poco più di novecento abitanti e un negozio di generi alimentari. Questa è la fotografia di Tavigliano, in Valle Cervo, dove trovi ancora i bambini che giocano per strada e il cane che attende fuori dalla bottega e che neppure si sposta quando passa un’auto, tanto lo sa che faranno attenzione. Perché ci si conosce tutti.

Dietro al banco del negozio s’incontra Elena, 41 anni, che ha iniziato a lavorare aiutando la zia Bruna. “Erano gli anni Novanta e i negozi di alimentari all’epoca erano tre: uno alla frazione Sella, l’altro nella parte alta del paese e il nostro. Adesso sono rimasta soltanto io e tengo duro. A farmi andare avanti è la passione. Se non amassi il mio lavoro non potrei continuare, perché in vent’anni sono cambiate tante cose, dalle regole alle modalità della distribuzione, alle tasse. Al tempo stesso però do un servizio e posso lavorare”.

Entra il Mario, che come vuole la parlata lo pronunci con l’articolo e perché i clienti li chiami tutti per nome. Compra la frutta e il miele di castagno e intanto scambia due parole. Insieme si rievoca il passato, quando la stagione estiva faceva davvero la differenza e vedevi tutte le case con le finestre aperte. “Oggi non è più così, anche se a Tavigliano è ancora vivo il senso della solidarietà – si riprende Elena -. Ci si aiuta. Il sindaco ci tiene a dare dei servizi. Si è dato da fare per mantenere aperte le scuole, l’asilo e la primaria, che, si sa, portano vita. Il paese è tranquillo e c’è bella gente. Oltre alla mia attività, ci sono due bar, la tabaccheria e una pettinatrice”:

“Faccio tante ore in negozio, ma sono anche mamma e quindi avrei bisogno di un aiuto, però non me lo posso permettere per le tante spese. Comunque, facendo sacrifici, un po’ alla volta ho ristrutturato il negozio – e ti mostra le foto di com’era, ‘tanto per renderti conto’ -. Le ferie si fanno quando si può; negli ultimi due anni però ho cercato di chiudere almeno per una settimana, per poter dare priorità a mia figlia. Finché la salute me lo consente vado avanti. Non mi manca nulla. Quando il lavoro piace e la gente risponde alla proposta, si raccoglie anche qualche soddisfazione. Spero che si capisca che offro un servizio”.testo e fotografie di Anna Arietti
RIPRODUZIONE RISERVATApubblicato su Baffidigatto il 20 agosto 2017pubblicato su BiellaCronaca.it il 17 agosto 2017
titolo: “Lavoro tante ore e sono anche mamma”

annaarietti2017_tav