“Va Cumanda, va”

“Va Cumanda, va” è l’incoraggiamento ripetuto più volte alla vacca. Perché i ragazzi che accompagnano sono stanchi, ma anche gli animali lo sono, nell’ultimo tratto della transumanza che porta all’Alpe Campello, o Campelli come dicono tutti, dove si trovano i pascoli estivi di Valter Croso. Quella di sabato è stata una “Transumando”, la manifestazione alla sua 18° edizione, poco partecipata in termini di pubblico. Sarà dipeso dal cielo grigio delle prime ore del mattino, o dai molti eventi organizzati in concomitanza.

La mandria di duecento capi è partita venerdì a mezzanotte da Brusnengo ed è arrivata alla meta sabato alle 16. Lungo il cammino s’incontra Giulia, 17 anni, che, come racconta, si sta appassionando alla vita da allevatore e quando può dà una mano nell’accudire le vacche dell’amica Desy, oltre a frequentare l’Istituto per i servizi alberghieri.

“Questa è la terza transumanza – spiega -. La famiglia però mi prende in giro perché fino a due anni fa mai avrebbe immaginato di vedermi in questi panni. I miei nonni del resto coltivavano riso e qualche mucca ce l’avevano pure loro, fin che hanno potuto”.

Una voce poi la richiama all’ordine: “Giulia, vén dé na man” e lei schizza via di corsa su per il sentiero.

Anna Arietti
pubblicato su BiellaCronaca.it il 29 maggio 2017
titolo originale: Transumando al Campello
pubblicato su Baffidigatto il 30 maggio 2017
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