Come una scintilla

Reagire alle complicazioni della vita non è scontato. A volte proprio per nulla. Accade però che qualcosa scatti dentro, come una scintilla. Senza saperla motivare, vedi davanti a te il passo da compiere, poi un altro e un altro ancora, perché è da cosa che nasce cosa.

È così che ti ritrovi ad una serata da esclamare wow! non solo come affermazione onomatopeica d’entusiasmo. W@W, Women At Work Italia, è l’associazione che sostiene e promuove l’imprenditoria femminile, sorta nel 2012 da una costola del progetto europeo “Imagining Growth” con finalità analoghe. L’incontro verte su un argomento diventato di moda, la resilienza. Se per anni infatti il termine è stato di competenza scientifica, indicando “la capacità di un materiale di resistere a un urto, assorbendo l’energia che può rilasciare dopo la deformazione”, oggi s’intende più genericamente la capacità di un persona di affrontare e superare un periodo difficile.

Davanti ad una platea di donne, intervallate qua e là dalla presenza di qualche uomo, scivolato lì forse più per amore che per convinzione, quattro imprenditrici prendono la parola e con pennellate decise tratteggiano una dopo l’altra le loro esperienze di vita, le loro incredibili e personali rivoluzioni.

Paola Gallo, per il Relais Santo Stefano di Sandigliano, racconta di essersi rimessa in gioco, lasciando il mondo dei tour operator da qual proveniva, per salire su un’altra barca, quella dell’industria alberghiera, l’hôtellerie, definendola meno stabile, sfida simile ad un kayak, più propenso a ribaltarsi. Il suo asso nella manica è il “vedermi già all’opera in quello che mi ero prefissata di fare. Nella mia mente avevo già dato forma all’obiettivo e non l’ho mai perso di vista”.

Lucia Crosa, della Rialto Viaggi di Gattinara, da un lavoro impiegatizio lasciato per la precarietà degli eventi occorsi in passato al settore tessile, ora propone viaggi tailor-made, su misura, dove come dice lei, “ascoltiamo il cliente, perché la nostra soddisfazione è saper soddisfare le sue richieste”. Lucia parte da “un bicchiere visto mezzo pieno” e dà vita ad un’attività che coinvolge una delle tre figlie e, da dietro le quinte, il marito – rigorosamente presente in sala -. Con il primo stop non si è abbattuta, anzi, dice: “Pure le finestre socchiuse, se le spingi un po’ si aprono. Abbiamo dentro una grande forza, basta credere in se stessi, avere riguardo per le persone che camminano con noi, imparare a ricevere e a ringraziare”.

Laura Bonino, di Autoservice Biella Centro, non senza commozione, ripercorre i suoi tanti cambiamenti, da un primo licenziamento ad un problema di salute alla nuova attività imprenditoriale, descrivendoli come “alcuni voluti, altri subiti, ma sempre superati. Ogni variazione porta con sé una presa di posizione. Devo accettare ciò che accade, ma posso agire su ciò che avviene. Ho ascoltato il cuore e la vita mi ha dato ragione, bypassando quei ‘tu non sarai all’altezza”.

Mariella Biollino, sotto i riflettori della politica da anni, oggi sindaco di Candelo, città che ha accolto la serata giovedì scorso nella prestigiosa cornice del Ricetto, porta la sua esperienza di donna “già trafficata” e insegnante. Dà vita alla Pro loco che valorizzerà la località sino a renderla attrattiva turistica d’eccellenza. Sulla base di quanto fatto e di quanto ancora potrà fare per creare un vero brand, Mariella si mette in gioco una seconda volta, affacciandosi alla pubblica amministrazione. “Era il 1999 quando mi avviavo con la mia armata Brancaleone in un ambiente che all’epoca era maschile. Tant’è che al primo giorno di mandato tutti mi accolsero piangendo e io dovetti consolarli. Roba da barzelletta. Quello che conta, pur non disponendo di denaro, è avere progetti e puntare sempre sui servizi, sulla cultura e sul turismo. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro territorio e dobbiamo imparare a parlarne”.

Tutte affrontano le asperità senza schivare l’impegno nei confronti dei figli, dei propri compagni di vita e della casa. Sono supportate dall’affetto della famiglia, sì, ma rimangono curiose, coraggiose e mantengono il sorriso, lo stesso che ti propongono raccontandosi.

Anna Arietti
produzione riservata
pubblicato su BiellaCronaca.it il 7 aprile 2017
titolo originale: Wow, che donne
pubblicato su Baffidigatto l’8 aprile 2017

Il Ricetto di Candelo è una struttura fortificata tardo-medievale (XIII – XIV sec.) realizzata dalla comunità contadina per fornire protezione ai prodotti della terra, granaglie e vino. Solo in caso di pericolo e per breve tempo, anche la popolazione si rifugiava. Il ricetto è a pianta pseudo-pentagonale, occupa una superficie di circa 13.000 metri quadrati ed è cinto da mura difensive costruite con ciottoli di torrente posti in opera a “spina di pesce” (opus spicatum); agli angoli garantivano la difesa quattro torri rotonde e, a metà del lato nord, una torre quadra da cortina. L’atmosfera che si respira fra le antiche”rue” è ancora intatta. Dal 2002 il ricetto fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia certificato dall’ANCI, e dal 2007 Candelo è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.


Fonte e approfondimenti: Candelo eventi e Pro loco di Candelo