Il “Caffè della Posta” di Masserano

Ripartire da un caffè dal nome antico, “della Posta”, posizionato nella centralissima via Roma di un piccolo paese, Masserano, si può. Perché è tutto più facile quando c’è entusiasmo. Loro si chiamano Stefano Rizzato e Piera Fracca, lui ha 37 anni, lei non si sa, dice che non sta bene dire l’età di una donna, ma la chiamano anche “Pippi”, da Pippi Calzelunghe: certe volte pare indossi collant dal gusto discutibile. Dallo scorso gennaio, insieme, hanno rilevato la gestione del locale e la sfida è aperta.

Entrambi hanno già esperienza nella ristorazione. Lui è stato cuoco in pizzeria. Lei ha lavorato nel medesimo caffè e in una gelateria. “Siamo soddisfatti di quanto stiamo facendo – spiegano -. Abbiamo riportato i giovani nel locale, con l’aggiunta di qualche servizio, come la linea wi-fi e la possibilità di giocare a calcetto e di guardare le partite. Con le mensole che ci ha dato il Comune abbiamo allestito una sorta di piccola biblioteca per ragazzi e adulti. Prossimamente proporremo il gelato di produzione artigianale. Per la sala ancora da allestire invece pensiamo a qualcosa che si leghi all’arte e alla cultura, magari coinvolgendo il paese. Vorremmo fosse un’iniziativa che lascia l’impronta. Siamo lanciati, guardiamo sempre avanti”.

Alle loro spalle si notano alcuni piatti da aperitivo, vista l’ora in pranzo in arrivo, ma che funzionano ancora meglio prima di cena, quando c’è più tempo a disposizione. Il Caffè della Posta è anche un luogo di ritrovo per il paese, al quale persone di età diverse fanno riferimento, come avviene di solito nei piccoli centri. Due uomini, seduti a tavoli diversi, stanno chiacchierando fra di loro. Si vive la certezza di trovare qualcuno con cui poter scambiare due parole.

“Ci si conosce un po’ tutti – ribadiscono -. Il movimento diverso arriva nel fine settimana con i visitatori attratti dal Polo museale e dal Borgo Antico. Con la nostra voglia di esserci e di sorridere speriamo quindi di riuscire a trasmettere positività. L’altro nostro punto di forza sono i prodotti che proponiamo, dalla qualità del caffè, alla marca di birra, alle materie prime utilizzate per i piatti freddi”.

Prima di lasciare il Caffè della Posta, Stefano si avvia alla cassa, dall’altra parte del banco un uomo dice: “Veramente buono il prosecco, bravo”. Un biglietto da visita che parla da solo.

Anna Arietti
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pubblicato su BiellaCronaca.it il 16 marzo 2017