“Realizzo un sogno”

Alle prese con la casa e il lavoro, la donna spesso si scorda di se stessa. Nella borsetta però, fra i vari ammennicoli, tiene sempre lo stick mezzo pieno di “risorsa” da estrarre al momento giusto. A mettere tutto sul piatto, e non si fa solo per dire, è Cristina Bernardi, 50 anni, di Cossato, che sgomitando fra schiere di ragazzini si destreggia sui social alimentando la passione per la buona cucina.

“All’inizio, un anno fa, il mio blog era poco più di un foglio bianco, poi un po’ alla volta con l’aiuto di un tecnico e dei miei figli, ho iniziato a inserire ricettine e adesso lo vedo proprio bello, con tante foto grandi – racconta, portando in tavola la crostata di confettura alle fragole preparata per l’occasione -. Cerco sempre di migliorarmi, arricchisco i post di appunti legati alla storia e alla tradizione. Con tutte le ricerche che faccio mi sembra di tornare ai tempi della scuola. Addirittura rimango sveglia fino a tarda sera per completare la pagina. Sono felice e non mollo. Mi occorreva qualcosa per ripartire nella vita e l’ho trovato”. Sporgendo la fetta di crostata, servita con il caffè, sorride e commenta: “Non ha prezzo tanto è bella, vero? – poi si riprende – l’idea mi è venuta per reagire ad una brutta caduta che mi ha portato qualche problema di salute. Ho sempre adorato cucinare. Ricordo che da bambina mettevo da parte le mance per comprarmi dei libri sull’argomento. E oggi eccomi a realizzare il mio sogno”.

Cristina lavora sodo, perché il blog dovrebbe diventare una vera “risorsa” con l’aggiunta di sponsor, ma la strada è lunga e a volte irta. Lei ne è consapevole e ciononostante non demorde. A più riprese invita a minimizzare i piccoli imprevisti, come quando altri siti le copiano le immagini senza dirle nulla. “E’ un mondo da conoscere. Ma desidero che i miei lettori – ehm, si corregge – follower trovino utili le ricette che descrivo. E’ un impegno che mi sono presa e che porto avanti a testa bassa, tutti i giorni, Natale compreso. Mi sono fatta pure una banca ricette, nel caso si verifichi qualche impedimento che non mi permette di lavorare ai fornelli”. Il piano cottura, appunto, è quello di casa; accanto scoppietta la stufa a legna. “Vivo la cucina come il luogo più generoso, caldo e accogliente. E’ lo spazio dove ci si ritrova in famiglia a discutere. Cucinare è un atto di altruismo, che fa stare bene. L’esperienza del blog invece si rivela un’opportunità che mi aiuta a consolidare i rapporti famigliari e a conoscere tante persone, proprio carine, anche se con la maggior parte di loro il contatto rimane virtuale. Ricevo complimenti pure da chef stellati, ma non li voglio citare. Non voglio crescere con i loro nomi. Per ora raccolgo soddisfazione, visto che il servizio è gratuito, il resto arriverà, ne sono certa”.

Il progetto, che sarebbe ora di menzionare, si chiama “La Chicchina” ed è il nome con il quale la sorella Antonella, prematuramente mancata, la chiamava.”E’ un modo per darci ancora da fare insieme – dice -. Per il resto è tutto un rimettermi in gioco, anche se avrei dovuto farlo da giovane, io ci credo; penso soltanto a dove voglio arrivare. Mi preme dimostrare di essere capace. Se poi otterrò un ricavo, troverò il coraggio di prendermi più spazio. Per ora corro, se sono brava verrà fuori”. Cristina arrossisce, definendosi un po’ pazza. “Mi rincuora avere parecchi sostenitori che addirittura vorrebbero vedermi in tivù ai talent show culinari, ma io non me la sento di mettere in padella gli animali. Nelle mie ricette c’è pochissima carne, utilizzata solo per far felice il marito. Il blog riflette la mia personalità: non sono una da abito da sera con il muffin in mano. La crostata di ricotta e visciole, una ricetta romana, è andata ugualmente alla grande ed è stata ritwittata un’infinità di volte. Chissà che qualcuno in più si innamori della buona cucina; mi farebbe piacere”.

Anna Arietti
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pubblicato anche su BiellaCronaca 11.01.2017