Si sblocca il mercato immobiliare

Sono in crescita le transazioni immobiliari. I Biellesi tornano a comprare casa. Non soltanto. Si registra anche un rinnovato interesse per il territorio. I dati sono stati snocciolati ieri, giovedì, a Biella, alla conferenza proposta dall’agenzia Tecnocasa group, alla quale è intervenuto anche il vicesindaco Diego Presa: “Dai dati alla mano si evince una situazione territoriale propositiva, dove tutta una serie di caratteristiche, dalla qualità ambientale ai prezzi bassi, favorisce il marketing, la promozione anche fuori provincia – ha detto -, che è un’esigenza espressa da tempo anche dai soggetti economici locali”.  Passando per il “mattone”, non solo come realtà abitative, ma anche come capannoni industriali, Biella può puntare ad un ampio target. Presa ha evidenziato la necessita di avviare un’opera di valorizzazione, aprendo al dialogo e alla collaborazione: “Gli uffici del comune di Biella sono disponibili ad avviare un’analisi del territorio”.  

“Il valore delle abitazioni nel Biellese, nel primo semestre 2016, ha registrato ancora un calo del 6,1%, ma il mercato è comunque più dinamico. Le compravendite, sempre nello stesso periodo di riferimento, a Biella sono aumentate del 27,5% rispetto a un anno fa, mentre nel resto del territorio sono cresciute del 18,4%. E’ quindi un mercato che torna a sorridere. Quando si decide di acquistare si riducono i tempi di attesa, il che significa che si teme di perdere la casa, c’è di nuovo competizione, e si stanno riaffacciando coloro che investono. Si ritorna ad un mercato sostenibile – hanno spiegato i relatori Gianni Pautasso, Mario Chierchia e Marco Spadoni, team manager e consulenti del gruppo -. La domanda abitativa punta al quadrilocale nel 65,1% dei casi, seguita dal trilocale, 15,9%. Il bilocale è poco richiesto. I potenziali acquirenti sono disposti a spendere una media di 120 mila euro. L’importo medio di un mutuo in provincia di Biella si attesta a circa 83.700 euro, con una durata media di 22 anni, a tasso generalmente fisso. L’età media delle persone che lo accendono è sui 40 anni. Comprare casa costa meno e anche i mutui offrono soluzioni interessanti in grado di attirare i più giovani, con canoni concordati pari a 250/300 euro, detraibili fiscalmente. Biella è la provincia italiana con il prezzo al metro quadrato più basso, dai 450 a 1350 euro, secondo la tipologia di stabile. Il rilancio del comparto è legato ad un contesto economico favorevole, con tassi di interesse mai così bassi ed una rinnovata fiducia da parte dei consumatori e delle banche, seppure timida”.

Alla presentazione dei dati ha partecipato anche Lorella Bianchetto Buccia, dirigente di Confesercenti Biella che, nell’apprendere valori positivi, ha detto: “Tutto fa ben sperare. Se cresce il settore immobiliare cresceranno pure tutti gli altri; anche la nostra confederazione d’impresa, del resto, è al lavoro per rilanciarli”.

In chiusura Mario Chierchia, di Torino, ha aggiunto un’osservazione: “Fino a qualche anno fa non conoscevo Biella e ammetto che ho scoperto un mondo nuovo. Colpisce quel vecchio cartello che si incontra arrivando dal Canavese, dove il territorio viene descritto con tre belle parole (“Nel Biellese si può… investire, produrre, crescere”, ndr). Condivido quindi il proposito di creare un flusso che lo leghi alle grandi città. I prezzi bassi e l’elevata qualità della vita sono caratteristiche che possono soddisfare le esigenze di molte persone. Tanti finiscono per orientarsi altrove soltanto perché non sano cosa c’è nel Biellese. Nella grandi città, in merito, permane una certa ignoranza. Sponsorizzare Biella, creare collaborazione fra agenzie, non è limitante, anzi è un obiettivo. E’ una pubblicità profonda che ricrea quel senso di orgoglio che nel Biellese è forte e va potenziato e diffuso, non soltanto affidato a un vecchio cartello”.

Anna Arietti

testo e immagini

riproduzione riservata

pubblicato BiellaCronaca – ottobre 2016