Maya, una storia a lieto fine

Lei si chiama Maya ed è una cagnolina di undici mesi. La sua è una di quelle storie che si vorrebbero leggere più spesso. E’ stata adottata quando aveva tre mesi da Cinzia e Max di Cossato.

La coppia se ne è innamorata a prima vista dopo un lungo peregrinare fra canili e associazioni.

“Maya arriva da Frosinone – spiegano i due ragazzi -; siamo andati a prenderla a Melegnano, nel Milanese. Amiamo tutti i cani indistintamente; con questo nostro racconto non vorremmo essere fraintesi. La decisione di fare un’adozione a distanza è legata unicamente a esigenze un po’ particolari. Abbiamo preferito cercare il cane che meglio si adattava alle nostre possibilità”.

I due giovani, guardando su internet, si sono messi in contatto con Francesca, che opera come volontaria nel mondo delle adozioni degli animali. Da quel momento si è attivata un’organizzazione strutturata.

“Superati i dubbi e i timori che avevamo nell’intraprendere questo percorso – proseguono -, ci è stato inviato un modulo con una serie di domande a cui rispondere. Ci siamo sottoposti ad una specie di indagine conoscitiva per capire se eravamo davvero in grado di prenderci cura di un cane. Nei giorni successivi ci ha fatto visita un’altra volontaria, residente nel Biellese, per conoscerci di persona. Tutto questo iter ci ha sorpresi in modo positivo. Era come se stessimo per adottare un bambino”.

Alla fine i due ragazzi sono stati considerati affidabili, idonei. “A quel punto Francesca ci ha indicato il luogo per il ritiro di Maya, che è arrivata puntuale in una scatolina. Con la spesa di 80 euro, che noi giudichiamo giusta, ci è stata fornita la documentazione in cui risultava sverminata, microchippata e vaccinata”. All’epoca dell’affidamento pesava cinque chilogrammi, adesso ne pesa quindici ed è un bel cane vivace che dà la zampina agli ospiti. “Quando l’ho vista – conclude Max – mi ha fatto tenerezza. E’ stata un’adozione emozionante. Abbiamo voluto raccontare la nostra esperienza perché spesso si sentono e si leggono brutte storie, scoraggianti e piene di fregature, invece le belle persone, che amano davvero gli animali, esistono”.

di Anna Arietti
pubblicato anche su BiellaCronaca il 31 ottobre 2015
riproduzione riservata